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  La riproduzione sessuale e quella vegetativa  
   
 

Le Tillandsie sono piante monocarpiche, ossia fioriscono una sola volta nella loro vita, come per es. il frumento, il mais, l'ananas e moltissime altre piante coltivate e non. 

Dopo la fioritura o contemporaneamente a questa, dalle gemme latenti presenti alla base della pianta madre, sorgeranno altri germogli con caratteri identici a quelli della madre che li ha generati. 

 

   
     
 
 
  Capsule in maturazione formatesi dopo la fioritura, contenenti i semi. Plantule di Schiedeana che hanno avuto origine da semi abbarbicati sulle foglie della stessa pianta (nella nostra azienda) che li ha prodotti Semi di Xerographica , sparsi per l'apertura delle capsule, in una coltivazione di xerographica in zona tropicale semiarida.  

 

Le infiorescenze , l'insieme dei fiori (più o meno piccoli o grandi) di una stessa pianta, si presentano in spighe o grappoli e hanno durata da diversi giorni a qualche mese, secondo la specie. Spesso sono di colore molto vivo, dall'arancio al fucsia. A volte emanano profumi; per es.quello di Tillandsia usneoides assomiglia molto a quello liberato dall'albero del tiglio in fioritura; altre specie emanano profumi simili a quello del gelsomino. I fiori di alcune specie (per es. genere Catopsis), profumano di garofano. Generalmente sono profumi ''dolci''. Se le piante in fiore sono molte, como per es. nel caso delle Usneoides, il profumo può essere intenso da essere ben percepito in molta parte della serra, soprattutto in determinati momenti della giornata e, importante, secondo l'umidità ambientale. Nel caso di altre specie, il profumo anche di una sola piantina è percebibile fino a 5-10 m di distanza.  

Dopo la fioritura, alla base della pianta si originano dei germogli, che daranno origine ad altre piante. Nei nostri climi ciò avviene con facilità in serra, mentre fuori serra, solo se le piante si trovano in condizioni ambientali e vegetative adeguate. Si veda a questo proposito la didascalia più in basso, relativa alla Tillansioidea Vriesea espinosa e più in basso il paragrafo "Germogli basali".

 
     
 
 
  Tillandsia xerographica in fioritura. T. heliconioides infiorescenza (dettaglio)  

   
     
 
 
  T. heliconioides: dettaglio dell'infiorescenza  

 

Le foglie immediatamente al di sotto dell'infiorescenza (in questo caso, bràttee ) sono frequentemente più vistosamente colorate degli stessi petali.

 

  I fiori sono ermafroditi e nella maggioranza tubulosi.  
     
 
 
  Tillandsia brachycaulos multiflora Tillandsia argentea (infiorescenza dettaglio)  

   
     
 
 
  Tillandsia streptophylla in fioritura, nelle nostre serre Tillandsia sphaerocephala/capitata in coltivazione nelle nostre serre Oaxacana in fiore  

   
     
 
 
  Tillandsia polystachia: capsule da qualche ora aperte, che hanno liberato migliaia di semi Multiflora: germogli sorti dalla pianta madre dopo la fioritura Multiflora: germogli sorti dalla pianta madre dopo la fioritura  

   
     
 
 
  Tillandsia brachycaulos: capsule, semi, plantule e in basso a sinistra rigoglioso germoglio originatosi dalla pianta madre in via di avvizzimento Capsule aperte con diversi semi che già hanno germinato  

   

 

Il frutto delle Tillandsie è una capsula setticida, la quale a maturità, libera da diverse decine a centinaia (secondo la specie) di semi esilissimi.

 
     
 
 
  Semi fuoriusciti dalle capsule mature.  

 
 
     
 
 
  Tillandsia ionantha Tillansioidea: Vriesea espinosa con semi usciti dalle capsule (sopra la pianta madre, al centro) che già hanno germinato, dando origine a minute plantule; la pianta, ha pure dato origine a dei vigorosi germogli basali che si sono originati dalle gemme latenti presenti alla base, non appena è venuta a cessare la dominanza apicale della parte superiore della pianta, che si trovava fino a quel momento in attiva vegetazione. Da notare la differenza di sviluppo tra piante originatesi da seme e quelle da gemme latenti. Specie molto resistente, a crescita molto lenta.  

 

Il seme delle Tillandsie, vagamente somigliante a quello di Taraxacum (soffione), ma molto più piccolo, è fornito, come quest'ultimo, di un apparato che lo rende idoneo a essere trasportato dal vento (vedi foto qui di seguito..., oppure: capsule da qualche ora aperte..., oppure il paragrafo: tillandsie allo stato silvestre).

Il seme aderisce a qualsiasi superficie bagnata, ma anche secca, impigliandosi tra i rami, sulle foglie, tra i tricomi di altre Tillandsie, su qualsiasi superficie che abbia un minimo di asperità, rimanendo in attesa dell'acqua o dell'umidità necessaria per germinare. Come per la gran parte delle Bromeliacee, la crescita della plantula dopo la germinazione è molto lenta: una plantula di pochi millimetri può avere alcuni mesi di età.

 

   
     
 
 
  Semi di Tillandsia dove si nota chiaramente ''l'apparato per il volo'' di cui sono provvisti. Foto effettuata in regione andina a circa 3.000 mslm. Si noti anche la fitta copertura (con funzioni anche protettive contro l'elevata insolazione) effettuata dai tricomi, con ali particolramente sviluppate.  

 

 

 
     
 
 
  Tillandsia pruinosa. La freccia rossa indica un seme, mentre la verde, una giovane pianta nata da seme Seme di Seleriana; i filamenti formano l'apparato che permette al seme di essere trasportato dal vento e di essere successivamente imbrigliato su una qualsiasi superficie che abbia un minimo di scabrosità (per es. la stessa pianta che l'ha prodotto, la vegetazione o gli ostacoli circostanti, ecc.) e sulla quale poi, con l'umidita ambientale, piogge, nebbie, ecc., germinerà.  

   
     
 
 
  Due semi imbrigliati tra le ali dei tricomi, che hanno dato origine a due piantine  

 

Già nelle prime fasi di sviluppo, vengono emesse radici che si incaricano di ancorare la giovane pianta sull'ospite vivo o sul supporto inerte e casuale.

 
     
 
 
  Plantule nate da semi impigliati tra le foglie di una Tillandsia ionantha, specie che presenta una fitta copertura di tricomi T. tricolor melanocrater con alla base piantine nate da seme e un germoglio basale all'ascella di una foglia. Visibile ancora tra le giovani plantule, l'apparato filamentoso che è servito al seme per essere trasportato dal vento. Si noti il vigore del germoglio, rispetto alla esilità delle piantine da seme  

   
     
 
 
  Plantula a forte ingrandimento, nata su Tillandsia polistachia,  

 

Germogli basali

In concomitanza con il manifestarsi dell'infiorescenza, una nuova generazione di piantine, originatesi da ''gemme latenti'', compaiono all'ascella di alcune delle foglie basali della pianta madre, che lentamente sfiorirà.

 
     
 
 
  Tillandsia fasciculata con tre vigorosi germogli e altri due più piccoli indicati dalle frecce  

   
     
 
 
  Bulbosa; piante madri in riproduzione Bulbosa; piante madri in riproduzione Caput medusae; piante madri in riproduzione  

   
     
 
 
  Juncifolia; piante madri in riproduzione  

 

Il fenomeno interessa una o più foglie, dipendendo genericamente dalla ''forza'' della pianta madre e più in dettaglio dalle condizioni ambientali (temperatura, acqua) e fisiologiche all'interno della pianta, come lo stato di nutrizione, il rapporto tra idrati di carbonio e azoto C/N e molti altri fattori. Fintanto che la gemma apicale della pianta madre produce nuove foglie, conservando lo sviluppo, essa produce anche ormoni (auxine), che tengono allo stato quiescente le gemme latenti situate all'ascella delle foglie basali.
Non appena la gemma apicale cessa di crescere (e di produrre auxine), le gemme latenti basali , escono dalla “dominanza della gemma apicale” e si riattivano, dando origine a nuove piante (da alcuni impropriamente chiamate ''polloni''; il termine pollone, si usa normalmente e correttamente solo in arboricoltura, mentre le Tillandsia sono piante erbacee e non arboree), con una velocità di crescita molto superiore alle piante provenienti da seme, potendo esse usufruire delle riserve organiche e minerali provenienti dalla pianta madre.

 

   
     
 
 
  Tre gemme basali di una Tillandsia baileyii  

 

La riproduzione delle piante destinate alla coltivazione e alla vendita, avviene prevalentemente per distacco dei germogli dalla base di una pianta adulta, generalmente sfiorita. Questa è la via più rapida e più economica. La riproduzione per seme, viene raramente attuata e/o solo per alcune specie o per creare nuovi ibridi. Richiede tempi molto lunghi. Una coltura di piante provenienti da seme, si presenta generalmente con piante più omogenee nelle dimensioni, rispetto a quelle provenienti da germogli basali. In ogni caso, durante il ciclo colturale, le piante vengono più volte sottoposte a selezione, con la quale si tende a uniformare taglia e qualità.

 

   
     
 
 
  Tillandsia capitata: riproduzione in regione tropicale Tillandsia capitata: riproduzione in regione tropicale Tillandsia: riproduzione di alcune specie in zona tropicale; in primo piano, Melanocrater  

   
     
 
 
  Tillandsia tricolor melanocrater: riproduzione in regione tropicale Tillandsia bulbosa: riproduzione in regione tropicale Tillandsia tric. melanocrater: riproduzione in regione tropicale  

   
     
 
 
  Ionantha pianta madre con giovani germogli alla base  

   
     
 
 
  T. ionantha; sulla destra una cultivar chiamata "fuego" un fioritura  

   
     
 
 
  Piante madri e piante porta seme di T. xerographica.  

   
     
 
 
   

 

Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2010

 

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