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  Comportamento delle tillandsie in situazioni di stress idrico  
   
 

Interessanti ricerche effettuate su specie atmosferiche di Tillandsia, per meglio comprendere le risposte fotosintetiche di tali piante sottoposte a vari periodi di siccità, hanno permesso di giungere a quattro importanti conclusioni:

 

 
  • gran parte delle epifite atmosferiche del genere Tillandsia,sono piante CAM (piante che possiedono miglioramenti fotosintetici, passando attraverso il metabolismo dell'acido crassulaceo)
  • queste piante sono in grado di sopportare un relativamente lungo appassimento
  • nonostante periodi prolungati di stress idrico, il potenziale idrico e osmotico di queste piante, rimangono a livelli accettabili
  • lo scambio notturno di CO2, non viene compromesso in maniera rilevante dalla siccità e rimane positivo fino a deficit di acqua considerevoli.
 
     
 
 
  Tillandsia ionantha  

 

In altre parole è emerso che tali piante hanno vari meccanismi fisiologici di compensazione che consentono loro di "resistere" a prolungati periodi di siccità. Infatti, durante i primi 20-30 giorni di sottoposizione al periodo di siccità, nonostante il contenuto percentuale di acqua delle foglie diminuisse linearmente, il potenziale idrico delle stesse rimaneva alto.
Q ueste ricerche contribuirono a spiegare che l'attività fisiologica in queste epifite è ininfluente da una sostanziale quantità di tessuto idrico perso (per disidratazione), presumibilmente perché il turgore nelle cellule delle foglie è mantenuto a relativamente alti livelli per un "travaso" di acqua dall'idrenchima (regione più vicina all'epidermide) al clorenchima (mesofillo), ossia la regione della foglia più attivamente metabolizzante, posta nella zona centrale, preservando così l'attività fisiologica.
E' necessario ribadire che le Tillandsie CAM oltre ad avere per loro natura, una più alta efficienza nell'utilizzo dell'acqua hanno inoltre, come già ricordato, generalmente stomi piccoli e radi e un fitto tappeto di tricomi, che contribuiscono pure a una restrizione della perdita di acqua.

Questo non significa affatto che le Tillandsie cosiddette CAM, una volta giunte all'acquirente finale siano sempre e comunque le Tillandsie più resistenti alla siccità. La resistenza alla siccità è un carattere complesso e molto variabile dipendendo anche da fattori ambientali (luce, U.R. temperatura), colturali, dall'età della pianta, dallo stato vegetativo, dalle cure avute prima di essere commercializzata. Esistono specie "a serbatoio" particolarmente resistenti, soprattutto se ben accudite. Una regola precisa per giudicare la resistenza alla mancanza d'acqua e valida per tutte le specie e per tutte le situazioni non esiste.

 

 

Altri studi sono stati fatti su varie specie sottoposte a deficit idrico, al fine di evidenziare la capacità di recupero di umidità, dopo il periodo di disidratazione, ricollocandole in ambienti saturi di umidità o immergendole in acqua per alcune ore. Per alcune di queste specie testate, il ripristino dello stato di idratazione è stato possibile solo con immersione in acqua.

 

 

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