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L 'architettura predominante nelle Tillandsie, consiste in un fusto dagli internodi molto corti, all'altezza di ciascuno dei quali, prendono origine una o due foglie parallelinervie, che a maturità sono lungamente triangolari ed espanse a livello della guaina basale. Il diametro dell'asse varia dal millimetro a qualche decimetro. I fusti crescono lentamente e rimangono corti, cosicché le foglie delle specie mesiche si sovrappongono a rosetta; nelle specie stolonifere ( T. rupicola Baker, T. usneoides,T. latifolia ) possono allungarsi, ma sempre molto lentamente come in tutte le Bromeliacee. La massima semplificazione dell'habitus si raggiunge nella neotenica Tillandsia usneoides , il cui germoglio è composto da una foglia e da una brattea. |
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Il tessuto vascolare che attraversa il fusto delle Tillandsie è tanto più ridotto e perde di importanza, quanto più assumano importanza per il rifornimento d'acqua e di nutrienti, la foglia (organo multifunzionale) con i tricomi e/o con il serbatoio. Gomme e mucillagini sono presenti all'interno del fusto; a volte queste sostanze vengono secrete all'esterno, in seguito a ferite o distacco di foglie. |
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I fusti mostrano tropismi in funzione delle condizioni che incontrano in situ. I germogli delle specie provviste di serbatoio crescono sempre diritti verso l'alto, condizione essenziale per la loro sopravvivenza, mentre nelle specie atmosferiche, a volte solo l'infiorescenza tende a crescere verticalmente verso l'alto. |
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I germogli delle specie con fusto molto corto come Ionantha, Argentea, non hanno una lunghezza tale da rispondere alla gravità e possono dare l'impressione, se aggrappati a un fusto, di crescere verso il basso od orizzontalmente. |
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