| |
Tutto il materiale di questo sito, se non diversamente indicato, è originale e di proprietà di: Michieli Dr. Roberto - Azienda Agricola Non è consentita la riproduzione nemmeno parziale della parte descrittiva o delle foto, senza espressa e preventiva autorizzazione scritta del proprietario. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Colonia di Juncifolia su Pejibaye; più in basso al centro della foto: Till. punctulata. Altitudine 500 mslm
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
| |
Tillandsia stricta in coltura presso la nostra azienda. Questa e altre specie, disponibili in fioritura o meno, ha un prezzo superiore, a pari taglia, al prezzo medio delle Tillandsia normalmente commercilizzate; pertanto, nel mix di specie e di taglie normalmente proposto, vengono inserite solo su specifica richiesta del cliente.
|
Tillandsia spp. Vegetazione spontanea su fili della luce
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|
| |
Tillandsia che arredano....
|
Tillandsia che arredano...
|
Tillandsia che arredano ...
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
| |
Tillandsia che arredano... Come bene si evidenzia dalle foto, in natura la maggioranza delle specie assumono una posizione verticale; anche le piante nate nella parte del ramo rivolta verso il basso, tendono ad assumere una posizione verticale o quanto meno tendente verso l'alto. Mentre ciò è fondamentale per le specie del ''tipo 4'' (si veda nelle "generalità") provviste di serbatoio per la raccolta dell'aqua (le piante a rosetta), lo è meno per le epifite del ''tipo 5'', anche se la tendenza in natura è quella, ovviamente, di riportarsi sempre in posizione eretta, per effetto degli ormoni prodotti dalla pianta stessa.
|
Belle Bromelie: Aech. mariae reginae in regione tropicale umida a livello del mare.
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Alcune specie a foglie lucide di origine silvestre, presenti nelle nostre serre (specie prevalentemente del tipo ''a serbatoio''), che non sono in vendita. In primo piano Till. heliconioides (a sinistra) e una Guzmania
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|
| |
Neoregelia fireball in regione tropicale a 1.500 metri slmm
|
Ionantha: particolare del fiore
|
In regione tropicale a 1.400 mslm
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|
| |
Tillandsia Juncifolia. Imponente Ceiba di circa 30 m di altezza, in regione tropicale di pianura, con la chioma ricoperta soprattutto da Tillandsia juncifolia
|
Tillandsia sp. di tipo mesico e xerico, in regioni tropicali a livello del mare. Nella parte alta a sx nella foto e nella parte bassa al centro, sono ben distinguibili alcune colonie di Balbisiana, con alcuni individui particolarmente sviluppati
|
In regione tropicale a 1.400 mslm
|
|
| |
Visita la pagina: Tillandsia xerographica ! (cliccando sul menu a sinistra) | |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|
| |
Tillandsia sphaerocephala mutazione: foglie che a strisce non presentano tricomi (per i tricomi si veda il paragrafo relativo)
|
Tectorum. Esaurita la fioritura si sono originati più germogli. L'aspetto lanuginoso non è dovuto a peli, nell'accezione comune del vocabolo, bensì alle ali dei tricomi particolarmente sviluppate. Per le funzioni dei tricomi si veda il relativo paragrafo.
|
Tillandsia tectorum. Si notano alcune piante in incipiente fioritura
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Tillandsia sphaerocephala/capitata con una forte colorazione dell'epidermide (dovuta alla combinazione temperatura/insolazione), ben evidente dopo una irrigazione, essendo in questo caso le ali dei tricomi appoggaite al velo di acqua che bagna l'epidermide.
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|
| |
Tillandsia magnusiana nella nostra azienda. Una delle specie migliori, di cui disponiamo.
|
Magnusiana nella nostra azienda. La particolare colorazione si verifica solamente in determinate condizioni ambientali.
|
Magnusiana nella nostra azienda
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|
| |
Tillandsia brachycaulos multiflora. In foto, pianta di piccola taglia. Di questa specie, la nostra azienda ha in produzione e in vendita, oltre alle taglie normali, anche una taglia XL , non rinvenibile sul mercato.
|
Caput medusae; specie che presenta alcune caratteristiche di succulenza. Particolarmente resistente a lunghi periodi di carenza d'acqua.
|
Harrisii (per i non addetti ai lavori, simile a Capitata) nella nostra azienda. Pianta resistente, di un bel colore bianco-grigio-argento. Ci piace far notare l'uniformità della coltura.
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|
| |
Tillandsia pseudobaileyi
|
Tillandsia bulbosa in fioritura
|
Tillandsia caput medusae
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|
| |
Tillandsia tricolor melanocrater
|
Tillandsia magnusiana
|
Till. ionantha. In foto, una delle molte cultivar della specie Ionantha.
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|
| |
Tillandsia tectorum; specie marcatamente xerofita. Le ali dei tricomi sono particolarmente sviluppate, specialmente negli individui silvestri cresciuti in regioni andine e conferiscono a questa specie il caratteristico aspetto lanuginoso.
|
Tillandsia vicentina. Fotografate in questo caso in regioni tra i 1.500 e 2.000 mslm. Se non fosse per l'infiorescenza, potrebbe essere facilmente scambiata per Fasciculata che ha pure le stesse esigenze climatiche.
|
Tillandsia recurvata; specie spesso rinvenibile sui fili della luce, del telefono, sui cornicioni degli edifici. Le piante in foto sono state riprese a circa 1.500 mslm e sono un insieme di qualche centinaio di singole piante nate da seme (da un ciuffo di semi) e che a loro volta hanno poi dato origine, dopo la fioritura, a varie altre piccole piante.
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|
| |
Tillandsia fasciculata nate da seme e orchidee sugli stessi rami in regioni tropicali-subtropicali
|
Tillandsia polystachia (specie a serbatoio). Frequentemente in natura convive sugli stessi ospiti (alberi, arbusti, ecc.) con la specie Brachycaulos.
|
Till. fuchsii var, fuchsii
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|
| |
Tillandsia sphaerocephala taglia XL. Specie che necessita qualche anno di coltura nella nostra azienda, per arrivare alla taglia in foto e per vantare la intensa colorazione argento con la quale la proponiamo. Di questa taglia abbiamo da anni grande disponibilità. Caratteristica: foglie fragili, pero....bellissime !
|
Tillandsia funckiana
|
Tillandsia funckiana in fiore. La durata della fioritura di una Tillandsia può variare da un minimo di alcuni giorni o qualche settimana a un massimo di diversi mesi (4-6 mesi), secondo la specie, secondo il clima, e soprattutto temperatura e disponibilità di umidità (acqua)
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|
| |
Tillandsia fendleri a circa 2000 msm in zona tropicale andina
|
Tillandsia. Fitta copertura con alcune specie, in zona tropicale temperata.
|
Copertura di Bromeliacee su palme, lungo una via cittadina in regione tropicale 850 mslm
|
|
| |
Le Tillandsia sono belle e utili piante, appartenenti alla famiglia delle Bromeliacee, che allo stato naturale si incontrano solo nel Continente Americano in zone che vanno dalle foreste tropicali ai freddi altopiani andini. La loro caratteristica principale è quella di vivere senza terreno (vedi foto) e questo, grazie a peculiari caratteristiche anatomiche e fisiologiche presenti sulle foglie e all’interno della pianta, che hanno permesso loro di adattarsi in natura agli ambienti più disparati e spesso a climi e ambienti ostili. Le radici, quando presenti servono per lo più come mezzo di ancoraggio ai rami degli alberi (questo è il tipo di supporto generalmente preferito in natura: vedi foto) o ad altri supporti. Per questo sono piante epìfite. Assolutamente non sono parassite. Per vivere traggono acqua e nutrimento direttamente dall'atmosfera per mezzo delle foglie, le quali assorbono umidità, piogge, rugiada, nebbia, ecc, unitamente alle varie sostanze utili o inquinanti in esse contenute. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Bromeliacee: coloratissima vegetazione in foresta tropicale di montagna
|
|
| |
Sono piante uniche e preziose: per le loro caratteristiche si prestano per arredare con gusto gli ambienti più disparati di vita e lavoro, basta semplicemente appoggiarle o inserirle in supporti semplici, poco ingombranti, o raffinati. Nel loro ambiente naturale si possono trovare in una grandissima varità di climi: dalle foreste pluviali di pianura, alle foreste nuvolose-nebbiose di montagna(1.000-2.000 mslm) come pure sugli altopiani andini a più di 4.000 metri, con taglie generalmente via via decrescenti passando dalla pianura alle zone più alte e più fredde (altopiani andini) Vivono, crescono e si riproducono perfino sui fili della luce, del telefono, sui tetti e i cornicioni delle case, dovunque possano aggrapparsi, laddove comunque sia presente l'umidità necessaria per le loro funzioni |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|
| |
Tillandsia: specie diverse in regione tropicale a circa 1900 mslm
|
Tillandsia: specie diverse in regione tropicale a circa 1900 mslm
|
Tillandsia nate e cresciute sui fili della luce e del telefono in regione ad alta piovosità, a livello del mare.
|
|
| |
Gran parte delle specie si caratterizzano per una forte resistenza alla siccità. Tuttavia il mantenimento di un buon grado di idratazione della pianta, con le piogge o con le irrigazioni-nebulizzazioni (se collocate negli ambienti chiusi di vita e di lavoro) permette alla stessa uno sviluppo migliore e più regolare. Sono in grado di assorbire e di metabolizzare le sostanze inquinanti presenti nell’atmosfera, caratteristica comune a molte altre specie ornamentali o meno, coltivate o silvestri. Generalmente non sopportano il gelo, ma molte sono le specie che tollerano temperature vicine allo zero anche per diversi giorni. Alcune specie, alcune delle quali coltivate, presenti nelle zone andine dai 3.000 ai 4.500 metri di altitudine, tollerano egregiamente per alcune ore al giono (durante la notte e nelle primissime ore del mattino) e per diversi mesi all'anno, temperature di qualche grado o alcuni gradi sottozero. Nei nostri climi si adattano perfettamente all’interno delle abitazioni. Migliore sarebbe durante la bella stagione, una collocazione all’esterno, in zona ombreggiata, leggermente fissate su rami o tronchi di piante (sempre in posizione ombreggiata) ai quali in seguito si aggrapperebbero con radici. Per le piante collocate all’esterno, a meno che non si trovino in zone particolarmente siccitose, non sono necessarie irrigazioni, perché le Tillandsia sono in grado di catturare efficacemente l’umidità della notte e l’acqua di pioggia e altrettanto efficacemente di conservarle. Le piante poste in composizione o vendute sciolte, sono generalmente (non è una regola e dipende dalla specie) di dimensioni più ridotte rispetto a quelle in natura della stessa specie e trovano per questo facile e gradevole collocazione in qualsiasi angolo della casa. Semplicemente appoggiate su qualsiasi supporto o contenitore che ne valorizzi la forma, stupiscono per la loro straordinaria resistenza e longevità. Anche dopo settimane di totale abbandono, immerse per qualche minuto in acqua a temperatura ambiente e ripetendo l’operazione per qualche giorno, saranno in grado di riprendere l’originario turgore e la normale attività vegetativa. Una pianta ben accudita, va normalmente a fiore a maturità e per mezzo dei germogli che sorgeranno alla base potrà continuare a vivere per anni, soprattutto senza cambiare terriccio (che in questo caso non esiste), senza cambiare vaso, senza tutte quelle operazioni che vengono normalmente richieste da tutte le altre piante che necessitano di un substrato dove affondare le radici. Basta semplicemente lasciarla appoggiata e fornire umidità (acqua) e luce sufficienti. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Tillandsia: molteplicità di specie in ambiente naturale sub-tropicale
|
|
| |
Come si mantengono (brevi, semplici suggerimenti) Temperatura: se sono collocate all'esterno: (scelta ottimale), una temperatura minima di 5-7°C (variabile da specie a specie) protratta per qualche ora al giorno (non di più), deve essere considerata una temperatura minima limite. Le temperature massime dei nostri climi non sono un problema per queste piante, anzi il più delle volte se ne giovano. In casa: la temperatura, sia minima che massima (15-30° C) non è mai un fattore limitante, come invece può esserlo l'umidità. Umidità: in casa: con U.R. (umidità relativa) del 30-40% (tasso di umidità che si ha normalmente negli ambienti riscaldati d'inverno) , si consiglia di nebulizzarle fino a gocciolamento 2-3 volte la settimana o meglio, se possibile, di immergerle 1-2 volte la settimana, per un tempo variabile da pochi secondi a qualche minuto (secondo la frequenza di intervento, secondo la specie) in acqua, anche di rubinetto, a temperatura di 20-35 °C . Tassi maggiori di umidità come si possono avere in alcuni ambienti come il bagno, o altre zone della casa, per es. d'estate con le finestre aperte, facilitano il mantenimento di queste piante. Inoltre è buona norma mantenerle lontane da fonti di calore e da condizionatori. Fuori casa: all'aperto (all'ombra !), se le piante si trovano in buono stato di idratazione e già acclimatate, non abbisognano di alcuna irrigazione perchè le Tillandsia sono in grado di usufruire della umidità dell'aria, specialmente di notte. Luce: vanno tenute in posizione luminosa, ma non al sole diretto, soprattutto se all'aperto. In casa, la luce diretta o leggermente filtrata del sole può essere utile se protratta per non più di qualche ora al giono, per attivarne le funzioni vitali. Fuori casa, devono essere mantenute all'ombra, meglio se sotto la chioma di vegetazione arborea o arbustiva. Concimazione: se durante la bella stagione si volesse di tanto in tanto concimarle con uno dei tanti concimi liquidi o in polvere (posibilmente provvisti oltre che di macro, anche di microelementi) per piante verdi o per piante fiorite disponibili ovunque, si deve prestare attenzione al momento di preparare la soluzione, di abbassare le dosi consigliate nella confezione, fino ad arrivare a 1/3 o 1/4 della dose consigliata. E' un consiglio di massima per evitare ustioni alla pianta. Se loperazione viene fatta per es. per immersione in una bacinella (scelta consigliata), si diluisca la poca quantità di concime richiesta, nella quantità di acqua necessaria per arrivare alla concentrazione voluta. Ci permettiano solamente di ricordare che una concentrazione all'uno x mille significa 1 cc di concime in 1000 cc circa (1 litro) di acqua. Tale concentrazione è di norma troppo alta per le Tillandsia, pertanto invitiamo ad attenersi a quanto detto poco sopra. Nel caso di nebulizzazione, si utilizzi la soluzione, alla concentrazione correttamente preparata, per spruzzarla sulla pianta. (Ai nostri clienti, se in grado di recepirle, possiamo fornire istruzioni più dettagliate in merito alla concimazione). |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|
| |
Tillandsia juncea
|
Pianta silvestre di Caput medusae: 4 generazioni sulla stessa pianta (1^pianta madre sfiorita; a destra nella foto), 2^pianta con capsule in maturazione (la principale al centro), 3^germoglio alla base(a sx nella foto), 4^plantule originatesi dai semi della pianta sfiorita. Da notare le foglie leggermente arricciate che denotano la permanenza della pianta in uno stato di leggera carenza idrica protrattosi per alcune settimane. Il ripristino di un tenore più elevato di idratazione all'interno della pianta (per es. con acqua di pioggia), porta in pochi giorni, a volte in poche ore, a una riduzione più o meno consistente dell'arricciamento.
|
Particolare della foto precedente
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Tillandsia ionantha. Si confronti la morfologia alquanto diversa, rispetto alla Ionantha precedente, riportata in questo paragrafo
|
|
| |
Non sono piante velenose, anzi alcune specie nel loro ambiente naturale vengono raccolte per essere mangiate dalle locali popolazioni. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
Tillandsia: copertura in foresta sub-tropicale. Tra le piante con dimensioni minori. sono riconoscibili alcune delle specie normalmente commercializzate. É appena il caso di dire che in tutte le foto dove sono riportate Tillandsie in foresta o nel loro habitat naturale, non vi è stato alcun intervento dell'uomo inteso a modificare la disposizione e tanto meno a collocare tali piante sul supporto, sul quale sono per loro natura più o meno tenacemente ancorate.
|
|
| |
Per più approfondite informazioni circa il mantenimento, la nutrizione, gli utilizzi, ecc. si rimanda ai relativi paragrafi, dove questi aspetti vengono esaminati in maniera più approfondita ma sempre in modo pratico e semplice. |
|
| |
(Ultimo aggiornamento:15 gennaio 2010) |
|
|